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Home Su verbali assemblee

Ultimo aggiornamento: domenica 04 giugno 2017

 

ottobre 2015

Mostra fotografica Chiostro della Consolata Torino

 

Convegno del 24 ottobre 2015

On. Maurizio Baradello 

Moderatore Carlo Miglietta, partecipano Fr Carlo Zacquini, Ivaldo Andrè Macuxì, Enock Barroso Tenente Taurepang.

Enock Barroso Tenente Taurepang

Ivaldo Andrè Macuxì

La platea

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Sommario Storico incontri:

VERBALE DELLA RIUNIONE CO.RO. del 10  APRILE 2006

Incontro del 9 marzo 2006

Incontro del 23 febbraio 2006

Incontro del 21 gennaio 2006

Resoconto attività 2005

“MAKUNAIMA VIVO FINO ALL’ULTIMO INDIO!” 8 ottobre 2005

23 - 25 settembre 2005 all'interno della manifestazione One World, patrocinata dal Comune di Torino,  abbiamo, in piazza Castello, allestito uno stend con mostra fotografica "Nos Existimos"  e materiale informativo. A breve un racconto dettagliato della manifestazione, per ora ... alcune foto.

A seguito dell'incontro avuto a Palazzo Madama con la delegazione italiana di Nos Existimos, il Senatore Enrico Pianetta ha portato a Brasilia le istanze degli indios di Roraima. 05/08/2005  

26 luglio 2005 una delegazione di Nos Existimos Italia è stata ricevuta a Palazzo Madama dal Presidente del Senato M. Pera

Incontro del 5 ottobre 2004

Incontro del 14 settembre 2004

Incontro del 3 agosto 2004

Incontro del 10 giugno 2004

Incontro del 5 maggio 2004

Incontro del 15 aprile 2004

Incontro del 1 marzo 2004

Incontro del 18 febbraio 2004

Incontro del 11 febbraio 2004

Incontro del 21 gennaio 2004 

Incontro del 17 dicembre 2003

VERBALE del 3 dicembre 2003

Marterdì 21 ottobre 2003 Delegazione indigena ricevuta dal vice sindaco di Torino Marco Calgaro...

Il 22 settembre 2003

Il 2 luglio 2003

Il 25 giugno 2003

La riunione del 18 giugno 2003

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VERBALE DELLA RIUNIONE CO.RO. del 10  APRILE 2006

 Presenti: Tilde BARONE, Carmen FICO, Roberto GIACONE, Paolo GUGLIELMINETTI, Nadia e Santina MAIULLARI ,Carla MARINETTI, Rita MEGARDI, Carlo e Fabia MIGLIETTA, Giovanni PAGLIERO, Maria POETTO, Giuseppina RICCIARDI,  Enzo TUSCANO

 Per motivi diversi  il preannunciato incontro con  Mario Wapichana non avrà luogo: in alternativa si è accennato alla possibilità di approfittare della convocazione di Terra Madre, in ottobre, per invitare alcuni rappresentanti degli Indios di Nos Existimos . Con l'occasione si potrebbe organizzare  un congresso con mostra fotografica,  potendo  nel contempo approfittare del contributo dei giornalisti di Famiglia Cristiana che, a quell'epoca  sarebbero di ritorno dal viaggio in Brasile, previsto in settembre.

A tale proposito  Alberto CHIARA ha prospettato infatti   il progetto, di Famiglia Cristiana, di finanziare un viaggio in Brasile di  alcuni giornalisti, per avere l'opportunità di osservare da vicino il clima  nel quale si svolgerà la campagna elettorale del  nuovo Presidente - la cui  elezione dovrebbe avvenire nel novembre prossimo - e respirare come tutto viene vissuto dalle popolazioni brasiliane.

Nel mese di maggio sarà in Italia Fratel Francesco Bruno la cui azione in Brasile si svolge nell'area degli Indios trapiantati nelle città. E' stato già contattato perché inserisca nei suoi programmi un incontro con il CO.RO.

CARLO MIGLIETTA:     ricorda che nel Veneto esistono due Gruppi che lavorano per la stessa causa brasiliana e precisamente: il gruppo "I Ponti" ed il gruppo "Amici di Padre Marcon"; con questi  sarà opportuno sviluppare i contatti ed agire possibilmente in collaborazione, grazie anche all'opera fin qui svolta in tal senso da Silvia Zaccaria.

Il Dr. Filippello , nell'impossibilità di assumere in proprio l'onere di seguire dal punto di vista amministrativo-fiscale la nuova Onlus in via di definizione, ha indicato nel dr. Raineri il professionista esperto e  disponibile alla bisogna; sarà affiancato da una segretaria che avrà come interfaccia la nostra Carmen FICO che si incaricherà di tenere una semplice Prima Nota delle operazioni.

E' opportuno fissare la data di una nuova riunione "costituente"  per dare lettura della bozza di Statuto ed  eleggere le cariche sociali  per ora individuate in: un Presidente,  un Vicepresidente, un Segretario, un Tesoriere, un Responsabile delle relazioni con l'estero. I partecipanti saranno invitati a dichiarare la propria volontà di essere annoverati tra i  Soci della Onlus, cosa che comporterà il versamento di una quota associativa annuale minima.

La data presumibile è sabato 20 maggio presso la Parrocchia Regina delle Missioni di via Cialdini. Attendere conferma di luogo, data e ora.

Maria POETTO: La Parrocchia della Resurrezione in via Monte Rosa sarebbe disponibile ad accogliere una serata di presentazione e sensibilizzazione sui nostri temi il 12 maggio p.v.

Suor Evelia ha informato che L'Istituto Missioni della Consolata ha ricevuto il finanziamento di 7000 euro promesso dal Comune di Torino quale contributo per la ricostruzione di  Surumù : la somma è stata già portata fisicamente a destinazione da una suora in partenza per il Brasile. A cura di Giovanni Pagliero verrà indirizzata una lettera di ringraziamento al Settore  del Comune preposto alla Collaborazione Internazionale.

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Incontro del 9 marzo 2006

Alla riunione erano presenti:  Tilde Barone, Roberto Giacone, Paolo Guglielminetti, Nazareno Lazzarin, Nadia e Santina Maiullari, Carla Marinetti, Rita Megardi, Carlo e Fabia Miglietta, Giovanni Pagliero, Giuseppina Ricciardi, P. Silvano Sabatini, Enzo Tuscano,
Si è ancora dibattuto brevemente sulla opportunità o meno di procedere alla registrazione del Comitato al registro delle ONLUS, convenendo sulla scelta - qualora si decidesse per l'ipotesi accennata - di rimanere Comitato e non trasformarci in associazione di volontariato. Circa i tempi di tale provvedimento P. Sabatini consiglia una pausa di riflessione.
Nel frattempo la Commissione composta da Carlo Miglietta, Paolo Guglielminetti, P. Sabatini e Carmen Fico approfondirà l'argomento avvalendosi della competenza del Dr. Filippello (l'appuntamento  è stato fissato per  la settimana 13 - 18/3) onde acquisire la maggior quantità di informazioni  possibili, atte ad individuare la soluzione più confacente alla nostra realtà.
 E' stata data lettura di numerose comunicazioni provenienti da Roraima, tradotte da Paolo Guglielminetti in collaborazione con Silvia Zaccaria: particolarmente significativa quella relativa all'inaugurazione, nel centro di Boa Vista, di una targa in ricordo di un ragazzo indio, assassinato dalla polizia per la sua attività in difesa dei diritti e della dignità delle popolazioni indigene.
E' stata poi letta una relazione dell'Assemblea dei Popoli  tenutasi a Maturuca nel febbraio scorso durante la quale sono state denunciate le innumerevoli violazioni dei diritti degli indios da parte dei bianchi che, pur avendo già ricevuto l'indennizzo stabilito, continuano ad occupare la Raposa Serra do Sol  dichiarata  il 15 aprile 2005, a tutti gli effetti  terra indigena; il 15 aprile p.v. scadranno i termini per l'evacuazione e si temono altre resistenze e violenze da parte degli occupanti che dalla data suddetta saranno considerati abusivi.
Si è data lettura anche di una lettera di Suor Leta.
Carlo Miglietta: informa che il nostro progetto  relativo al finanziamento della preparazione di giovani indios all'esame "Vestibular", di ammissione ai corsi universitari, già proposto  all'attenzione della "Quaresima di fraternità" 2006 non è stato accettato.
Roberto Giacone e Paolo Guglielminetti  con Giovanni Pagliero accerteranno presso il Comune se la somma di 10.000 euro già stanziata per la ricostruzione di Surumù è stata  effettivamente erogata.
Carlo Miglietta riprende il suo intendimento di perseguire l'organizzazione di un incontro a Torino  con Mario Wapichana - orientativamente nella seconda settimana di maggio - in occasione di un suo viaggio in Italia, ospite a Lucca della Fondazione Zanchetta.
Carla Marinetti riferisce che le parrocchie contattate per  eventuali giornate di sensibilizzazione, saranno disponibili soltanto da maggio in poi.
Carlo Miglietta dà rapida lettura della bozza dello Statuto, precisando che il prossimo incontro - fissato per il 10 aprile p.v. - sarà dedicato all'esame dettagliato dello stesso.
Tilde Barone

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Incontro del 23 febbraio 2006

La sera del 23 febbraio u.s. si è tenuto in casa Miglietta un nuovo incontro del CO.RO. Erano presenti: Carlo e Fabia,  Padre Silvano Sabatini, Silvia Zaccaria, Tilde Barone, Antonina Caruso,   Carmen Fico, Roberto Giacone, Miglietta Paolo Guglielminetti, Maiullari  Santina e Nadia, Rita Megardi,  Maria Poetto,  Giuseppina Ricciardi.
Enzo Tuscano e Giovanni Pagliero  non hanno potuto intervenire perché fuori sede.

Gran parte della serata è stata impiegata nell'esaminare il pro e il contro della trasformazione del Comitato in ONLUS.
La costituzione in Onlus presenterebbe alcuni vantaggi fiscali nonché una migliore presentazione nei confronti degli Enti Pubblici che potrebbero deliberare finanziamenti. Esistono però perplessità circa la fattibilità di  trasferimenti di denaro all'estero  sia per motivi amministrativo/fiscali (alti costi bancari) sia per il timore che l'invio di somme ingenti possa configurarsi come un tentativo di appropriazione indebita dei territori da parte di paesi stranieri.

Si  decide che Roberto Giacone, con Paolo Guglielminetti , Carlo Miglietta , Carmen Fico e Padre Silvano approfondiranno i diversi aspetti emersi avvalendosi della disponibilità e competenza del Dott.. Filippello, esperto dell'Istituto Missioni Consolata; alla luce di quanto verrà evidenziato si deciderà l'opportunità o meno di trasformare il Comitato in ONLUS.

Maria POETTO ha precisato di dissentire da quanti negli ultimi tempi hanno dato una lettura critica dell'atteggiamento dell'Istituto Missioni della Consolata nei confronti del CO.RO, ritenendo che comunque non manchino tuttora le possibilità di proficui contatti con i responsabili ecclesiastici e laici residenti in Roraima.

Su richiesta di Nadia MAIULLARI viene specificato che il settore del CIR che si occupa della ricostruzione di SURUMU' è costituito da:  Mario Wapichana, Louis Ventura, missionario laico europeo,  con il coinvolgimento della Diocesi e del suo Vescovo.
Referenti :Padre Juan Carlo, responsabile di Nos Existimos, Fr. Carlo Zacquini, e il superiore Regionale di Roraima, Padre F.Rocha.

Maria POETTO  incaricata della raccolta fondi, riferisce che la grande maggioranza delle parrocchie aderisce alla Quaresima di Fraternità operando una raccolta fondi destinata alla Curia che provvede alla distribuzione fra le diverse realtà oggetto di progetti. Solo alcuni parroci  si impegnano direttamente nel sostegno di singoli  progetti.
Si sarebbero individuate alcune parrocchie disponibili  ad ospitarci per giornate di sensibilizzazione con piccoli banchi vendita ( La Resurrezione di Via Monterosa, una parrocchia di Testona, forse Gesù Nazzareno,  i Santi Angeli Custodi, e l'Ascensione ).

Altre idee da verificare: uno spettacolo di un Coro Gospel, la Banda di Ceres, Vendita di riso ecc..

Il prossimo incontro si terrà nuovamente in casa Miglietta il 9 marzo p.v.


Tilde Barone

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Incontro del 21 gennaio 2006

Ritrovo  ore 14,30 

Sono Presenti: Carlo, P. Silvano, Silvia, Roberto, Carla, Maria, Nadia, Santina, Olga, Liliana, Suor Evelia, Ida, Giuseppina, Tilde, Paolo, Antonietta.

Si inizia con una  relazione di Carlo Miglietta, breve cronistoria del CoRo, obiettivi raggiunti e problemi aperti.

Quindi Paolo Guglielminetti coordina gli interventi stimolati dal questionario proposto nelle settimane precedenti (giro di tavolo). 

Resoconto di Carla e Maria.

L’incontro di sabato 21 gennaio è stato molto ricco e ha permesso a tutti di dire la propria, e a  ciascuno di portare il proprio importante, piccolo o grande, contributo. 

Vi proponiamo una sintesi, molto sintetica, dell’incontro, partendo da alcuni punti che secondo noi hanno fatto da trama nella discussione. Speriamo che ciascuno si possa ritrovare!

 Nella discussione siamo partiti dalle motivazioni che hanno spinto e spingono ciascuno di noi a far parte del CO.RO.

E’ emerso come per diversi di noi la partecipazione sia nata dall’invito o dall’esempio di altri (Carlo, P. Silvano, Fabia,…i più gettonati) e solo in un secondo momento sia diventata una scelta  in prima persona.

Forse in tutti la motivazione è scaturita dal desiderio di solidarietà ( sia verso le popolazioni indigene che verso i missionari)  con tutte le sue sfumature: soccorrere i più poveri, sostenere chi è in difficoltà, difendere i diritti umani, amare fraternamente e cristianamente ecc.

Chi ha avuto una   conoscenza diretta della realtà di Roraima, con tutta la sua drammaticità e necessità, si è sentito molto coinvolto ed ha molto rafforzato la propria motivazione, con un impegno più attivo e concreto. 

E’ inoltre emerso come per alcuni la partecipazione  al CO.RO. sia stata stimolata dal desiderio di  uscire dal ristretto mondo personale per aprirsi a più ampi orizzonti.

Anche dal brainstorming  emerge come siano molti i valori su cui si poggia il nostro impegno.

L‘obiettivo attuale, su cui piano piano  nella discussione la maggior parte del gruppo ha trovato un accordo è: sostenere il movimento  “Nos existimos”, dal punto di vista economico, politico e morale. 

Questo si ritiene possa essere raggiunto attraverso vari strumenti:

- innanzitutto occorre conoscere le  necessità e le  richieste presenti a Roraima;importante è quindi mantenere il contatto con Roraima;

- sensibilizzare qui e far conoscere il problema e la realtà esistente là;

- valorizzare e diffondere i valori di quella cultura;

-  coordinarsi con i vari gruppi in Italia che operano a favore di Roraima;

-  fare  pressione politica con mezzi vari ( lettere, TV…) 

 Secondo alcuni il CO.RO. dovrebbe avere anche la funzione di mantenere viva l’attenzione dell’Istituto Missionari Consolata sui problemi di Roraima.

Davanti all’ampiezza di questi obiettivi, soprattutto se paragonati all’esiguità delle nostre forze, per non scoraggiarci abbiamo fatto alcune considerazioni sui risultati che finora abbiamo raggiunto ed abbiamo potuto constatare che l’obiettivo del sostegno economico in parte è stato realizzato, (vedete la relazione di Carlo per i dati precisi), anche se ovviamente rimane sempre una necessità attuale. Oltre alla raccolta e consegna delle firme, la campagna ha permesso di informare  sulla realtà di Roraima, di sensibilizzare, almeno un po’,  la gente sui problemi esistenti  e di far conoscere i valori che ci vengono trasmessi dagli Indios e di non far sentire solo chi là lotta e si dedica alla causa. 

 I problemi ancora aperti sono diversi e a vari livelli.

In generale è difficile riuscire a collegare la nostra attività con Roraima, anche perché  Roraima stessa pare vivere un momento di confusione in cui le varie realtà associative e i movimenti faticano a coordinarsi tra di loro e a portare avanti un progetto comune. Forse per noi sarebbe più semplice, e pare preferibile dalla maggioranza, riferirci ai Missionari (o alle Missionarie!) della Consolata e offrirci come supporto a loro.  Rispetto a questo punto le possibilità, in tutti i sensi,  sono aperte.

Un altro problema del CO.RO., più in piccolo, è che  risulta difficile per il singolo membro del CO.RO. trovare un proprio ruolo e a volte un senso del proprio lavoro nel progetto più generale, o forse a volte ci si scoraggia un po’ di fronte all’ampiezza e complessità dei problemi. Anche nel brainstorming emerge a volte la fatica e la difficoltà che la partecipazione al CO.RO. comporta.

Se possiamo fare una divagazione psicologica (deformazione professionale!), forse questo sentire è molto in sintonia e riflette il sentire degli indios, degli emarginati, dei contadini di Nos existimos, che provano questa stessa fatica, questa stessa difficoltà a trovare una propria collocazione e a far sentire la propria voce di fronte a problemi e a forze molto più grandi.

Un risultato positivo, secondo noi, di questa giornata è stato che ha permesso a ciascuno di riflettere sul proprio personale coinvolgimento nel CO.RO. e ciò ha fatto sì che molti siano ripartiti più motivati e abbiano potuto scegliere di assumersi qualche piccola- o grande – responsabilità concreta all’interno del CO.RO. Carlo ha ampiamente e precisamente già relazionato su questo aspetto.

 Buon lavoro a tutti.

Alle ore 17,30 circa Paolo Manzone  dell'associazione IATRA ci informa su procedure, costi  e adempimenti necessari per diventare ONLUS. 

Conclude il pomeriggio di lavoro un lungo intervento di P. Silvano che sottolinea i giganteschi problemi a Roraima:
gli Indios, dopo l'omologazione, devono difendere l'area omologata da tentativi di invasione e ricorsi dei risicoltori.
Il CIR ha problemi interni, anche organizzativi, che non possono essere risolti dall'esterno.
La scelta dei missionari e delle missionarie è di accompagnare il progetto di Nos Existimos senza dirigerlo quindi bisogna rispettare i tempi di crescita locali.
Esiste un progetto del MLAL di intervento sulle aree urbane più povere, appoggiato dalla diocesi di Roraima ma da coordinare con le altre iniziative.
Nella realtà rurale l'Istituto Missioni Consolata è assente e i problemi sorgono dal fatto che le associazioni locali che lavorano con i contadini sono sorte con fini clientelari.

Alla fine si evidenziano alcuni aspetti urgenti da risolvere:
la scelta di una sede che dipende dalla disponibilità (scarsa) dell'Istituto ad ospitarci. In alternativa si propongono parrocchie (Regina delle Missioni) o locali del Comune di Torino.
Si decide di prendere ulteriori informazioni sulla possibilità di diventare Onlus. A seguito di questa scelta verrà redatto uno statuto necessario per i rapporti con le istituzioni locali.
Vengono definiti alcuni gruppi di lavoro:
Segreteria tecnica: Liliana, Tilde, Fabia.
Elaborazione progetti di cooperazione: Paolo, Roberto, Antonietta
Rapporti con enti pubblici: Giovanni, Antonietta
Responsabili raccolta fondi: Carla, Maria
Responsabile del patrimonio: (proposto Enzo, assente e quindi da confermare)
Responsabile della propaganda: da definire.

Viene fissato un nuovo incontro per giovedì 23 febbraio, ore 20,30 da Carlo. Nel frattempo i gruppi di lavoro cominciano l'attività e relazioneranno nell'occasione.

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Resoconto attività 2005

Carissimi,
         il 2005 è stato veramente un anno di grande importanza per la nostra azione a favore dei più Poveri in Brasile. Pur in pochi, abbiamo saputo esercitare una grande pressione politica a livello nazionale e internazionale sul Governo Brasiliano, coinvolgendo giornali e Tv. In Italia abbiamo raccolto 44.000 firme a sostegno delle rivendicazioni di “Nos existimos”, in difesa dei Popoli Indigeni e degli emarginati urbani e rurali di Roraima, e le abbiamo consegnate alla Presidenza del Senato Italiano: esse sono state portate dal Presidente della Commissione per i Diritti Umani del Senato alle massime Autorità Brasiliane. Ed è stata fondamentale la pressione internazionale per ottenere che finalmente il 15 aprile il Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva abbia “omologato”, cioè riconosciuto di diritto degli indigeni, il territorio Raposa – Serra do Sol, imponendo per legge l’espulsione degli occupanti, a tutt’oggi però non avvenuta. 

Credo che tutti dobbiamo essere fieri dei risultati ottenuti. Con l’impegno di sensibilizzazione e con i fondi raccolti abbiamo creato opere di beneficenza immediata, ma soprattutto abbiamo sostenuto un Movimento di liberazione che non solo ha portato frutti a Roraima, ma che ha determinato un precedente giuridico fondamentale per l’omologazione di tutte le altre aree indigene del Brasile. Così abbiamo devoluto i fondi raccolti nel 2005:

- per sostenere il Movimento “Nòs existimos” a Roraima, nel suo sforzo di difendere i diritti all’esistenza dei popoli indigeni, dei piccoli agricoltori sfruttati e degli emarginati urbani, abbiamo versato al Missionario della Consolata padre Silvano Sabatini 22.000 Euro. Sono stati impiegati soprattutto per il progetto “Pre-vestibular”, un Corso per la preparazione all’esame di ammissione universitaria accessibile a centoventi ragazzi poverissimi di Roraima, per formare finalmente una classe dirigente favorevole agli ultimi e agli oppressi, e non più totalmente legata ad un’oligarchia economica. Inoltre i nostri fondi sono stati impiegati per la diffusione del giornale “Vira Volta” (“Volta pagina”) in cinquemila copie, unica fonte di informazione alternativa ai giornali e alle TV tutte in mano ai latifondisti e ai politici corrotti, e per il sostegno ai Corsi di Formazione dei leaders, al Mercato Equo e Solidale, al Micro-credito.

- sempre per Roraima, per la ricostruzione della Missione di Surumù, abbiamo fatto un versamento urgente alla Missionaria della Consolata suor Leta Botta di Euro 1.000.

- a Vitoria (Espirito Santo), per l’acquisto di due barche per la Cooperativa di Pescatori, e per la Cooperativa Alimentare, che sfama centinaia di poveri, nonché per il sostegno al CDDH (Centro di Difesa dei Diritti Umani) per la difesa legale degli sfruttati e degli oppressi, abbiamo versato al Comboniano fratel Francesco d'Aiuto 13.551 Euro.

         Inoltre abbiamo presentato Progetti a sostegno dei Poveri di Roraima al Comune e alla Provincia di Torino, alla Regione Piemonte, alla Campagna “Quaresima di Fraternità” della Diocesi di Torino, e siamo in attesa di risposte concrete. 

Il 17 settembre, centocinquanta uomini, incappucciati e armati, contrari all’omologazione della Raposa - Serra do Sol, hanno dato alle fiamme il Centro di Formazione e Cultura Indigena, l’Ospedale e la Chiesa della Missione di Surumù. E’ stato un colpo durissimo anche per noi, perché negli anni passati avevamo tanto investito su Surumù, l’unica Scuola e l’unico Ospedale della Raposa - Serra do Sol, un’area indigena vasta come due terzi del Piemonte. Ma gli Indigeni non si sono persi di coraggio. Dopo un primo momento di smarrimento e di sgomento, hanno fatto una celebrazione liturgica sulle ceneri della Missione, proclamando che esse diventeranno seme per ricostruirla più rigogliosa. I giovani hanno ripreso lo studio all’ombra delle grande piante di mango che circondano la Missione. E più di cento famiglie di Indios, quasi mille persone su un totale di diciassettemila presenti nell’area, hanno deciso di trasferirsi attorno alla Missione di Surumù, pur essendo questa in una zona brulla e non fertile, per difendere da nuovi attacchi, con un cordone di capanne, quella Scuola che essi considerano fondamentale per il loro futuro. Il 24 novembre un’altra comunità indigena nella regione di Surumù, Nova Vitoria, è stata assalita, con l’incendio di due case e la distruzione dei pochi beni degli Indios. Inoltre è ripresa l’invasione da parte dei garimpeiros (i cercatori di minerali) delle terre degli Yanomani, con un preoccupante aumento dei casi di malaria e di altre malattie.

         Occorre che siamo oggi più che mai vicini ai nostri amici Indigeni nella ricostruzione della Missione distrutta, nel loro delicato cammino di autodeterminazione e di sviluppo dell’area Raposa - Serra do Sol, nella difesa del territorio Yanomani.

Chiunque voglia collaborare, è invitato ad un pomeriggio di verifica e programmazione che si terrà Sabato 21 gennaio 2006 presso la Parrocchia Maria Regina delle Missioni, in V. Coazze 21, dalle ore 14,30. Faremo il punto della situazione e prepareremo anche lo Statuto del CO.RO..

         I contributi possono essere versati sul c.c. 5153368 presso l'UniCredit Banca, Agenzia Torino Caboto, ABI 02008, CAB 01113, intestato a COMITATO RESTITUZIONE MISSIONARIA. Su www.giemmegi.org  potrete trovare ulteriori informazioni e documentazioni, con le foto della Missione distrutta.

         Il Signore che nasce povero e perseguitato ricompensi tutti voi che tanto lo amate e lo difendete nella Persona degli ultimi. A tutti, auguri riconoscenti di un Santissimo Natale e di un Felicissimo 2006!

Carlo Miglietta

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“MAKUNAIMA VIVO FINO ALL’ULTIMO INDIO!”

 

“Upatakon!”, “La terra è nostra!”: “Ora potremo vivere liberi e in pace!”: è quanto gli Indios di Roraima (Brasile) ripetono commossi a tutti quelli che incontrano, da quando Lula, il 15 aprile, ha firmato il decreto di riconoscimento delle loro terre ancestrali. Lo raccontava suor Evelia Garino sabato 8 ottobre al Convegno: “La terra agli indigeni! L’impegno continua”, organizzato dal CO.RO. (Comitato Roraima di solidarietà con i Popoli Indigeni del Brasile) e dalla Campagna Internazionale “Nos existimos”, presso i Missionari della Consolata in Via Cialdini. Toccanti testimonianze di Missionari provenienti dalla Festa per l’omologazione della Terra Raposa Serra do Sol (“Terra della Volpe della Montagna del Sole”), hanno emozionato l’attento uditorio. L’antropologa Silvia Zaccaria, anche lei appena giunta da Roraima, ha ricordato che il diritto alla terra per i Popoli Indigeni non è solo questione di sopravvivenza fisica, ma è legame profondo con le tradizioni degli antenati, e quindi con la loro cultura. Il motto delle celebrazioni che dal 20 al 30 settembre si sono tenute per il riconoscimento della terra dei Macuxì, Wapichana, Ingarikó, Taurepang, Patamona, Wai Wai, Yekuana e Waimiri Atroari era: “Makunaima vivo fino all’ultimo Indio!”: Makunaima è il Dio creatore dei Popoli Indigeni, che continua la sua opera nei suoi figli che lottano per la loro patria.

Tutti hanno sottolineato il  clima di festa, la grande allegria, il profondo senso comunitario, le tante speranze per il futuro. Gli Indigeni della Raposa hanno affermato che l’omologazione è stata per loro un vero Esodo, e pertanto hanno celebrato nella fede cristiana una vera Pasqua di liberazione. Ma la Scrittura insegna che dopo l’affrancamento dal faraone inizia una lunga marcia nel deserto, costellata di prove e di difficoltà. E a Roraima la reazione di bianchi invasori, che si oppongono con tutte le loro forze all’omologazione dell’area indigena, è subito iniziata, con il sostegno, ha ricordato Padre Silvano Sabatini, delle multinazionali, della Massoneria e delle Sette Evangeliche. Parecchi villaggi sono stati bruciati e, il 17 settembre, centocinquanta uomini, incappucciati e armati, hanno dato alle fiamme anche la Chiesa, l’Ospedale e il Centro Indigeno di Formazione dell’antica Missione di Surumù: “Distruggere la Scuola di Surumù – ha affermato Silvia Zaccaria – è stato in qualche modo attentare al futuro degli Indigeni”. I bianchi hanno altresì impedito l’atterraggio a Boavista dei Membri della delegazione del Governo di Brasilia che dovevano presenziare alla festa per l’omologazione, e bruciato il ponte che collegava Maturuca, sede delle celebrazioni, al resto di Roraima. Il tutto tra l’indifferenza e l’impotenza della Polizia Federale. Addirittura Paulo Cesar Quartiero, il maggior risicoltore insediatosi illegalmente nell’area, e ritenuto il mandante sia del sequestro l’anno scorso di tre Missionari che dell’attuale distruzione della Missione di Surumù, ha dichiarato di volersi candidare a Governatore dello Stato di Roraima.

Padre Sabatini ha definito “stupenda la capacità degli Indios di sopportare i soprusi”. Padre Giordano Rigamonti ha ricordato come nei prossimi sei mesi i bianchi faranno di tutto per provocare una reazione violenta da parte degli Indigeni, per potere rimettere in discussione l’omologazione. E si è commosso ricordando la Santa Messa celebrata sulle rovine fumanti della Missione di Surumù, alla presenza anche della rappresentante del Senato Italiano Emanuela Bovio Dossi. Gli indigeni hanno pregato con rinnovato coraggio, proclamando: “Le ceneri della Missione bruciata saranno il concime per una nuova vita”, e simbolicamente su di esse hanno piantato un albero.

“La Conferenza Episcopale Brasiliana ha ancora una volta solidarizzato in maniera totale con la causa indigena”, ha sottolineato padre Sabatini, “affermando che i Missionari sono stati veri Profeti”. Ma padre Rigamonti ha sottolineato come si temano attentati gravissimi soprattutto contro Missionari italiani, e ha concluso esortando alla mobilitazione tutti gli amici degli Indios in Italia e in Europa, “per far sentire il fiato sul collo ai potenti che vogliono far fallire l’omologazione”. Padre Francesco Bernardi e i rappresentanti del CO.RO., ricordando gli obiettivi raggiunti e i progetti in cantiere della Campagna “Nos existimos”, hanno invitato ad intensificare il sostegno economico e la pressione internazionale per tutti gli oppressi di Roraima, per non lasciarli soli in questo delicatissimo passaggio della loro lotta per la vita e la giustizia.

Carlo Miglietta

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23 - 25 settembre 2005 all'interno della manifestazione One World, patrocinata dal Comune di Torino,  abbiamo, in piazza Castello, allestito uno stend con mostra fotografica "Nos Existimos"  e materiale informativo. A breve un racconto dettagliato della manifestazione, per ora ... alcune foto.

1) la casetta dello stend
2) il grigliato con la mostra fotografica
3) la conferenza all'interno del Teatro Regio
4) l'incontro con il sindaco Sergio Chiamparino e il vice sindaco Marco Calgaro
5) il sindaco Sergio Chiamparino ascolta il racconto della distruzione della missione di Surumù e si impegna a nome della città a finanziare la ricostruzione.

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A seguito dell'incontro avuto a Palazzo Madama con la delegazione italiana di Nos Existimos, il Senatore Enrico Pianetta ha portato a Brasilia le istanze degli indios di Roraima. 05/08/2005  

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PROSEGUE LA VISITA DEL SENATORE PIANETTA IN BRASILE

BRASILIA\ aise\ - Prosegue la visita del Senatore Enrico Pianetta, Presidente della Commissione Straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani del Senato, in Brasile, il Senatore si è recato, ieri, 4 agosto, presso la Camera dei Deputati di Brasilia, dove ha avuto un primo incontro con il Presidente del Gruppo Parlamentare di amicizia italo-brasiliana, deputato Ricardo Barros.
All'incontro è seguita una breve visita all'Assemblea plenaria. Successivamente il senatore Pianetta, che era accompagnato dall'incaricato d'Affari presso la nostra ambasciata, Ministro Consigliere, Riccardo Guariglia, e dai responsabili di Azzurri nel Mondo in Brasile e a San Paolo, Andrea Ruggeri e Diego Tomassini, è stato ricevuto dal Presidente della Commisione Diritti Umani della Camera brasiliana, deputata Iriny Lopes, del PT, con la quale sono stati discussi i problemi degli indios di Roraima, risolti in maniera soddisfacente dal Governo brasiliano. Lo stesso argomento è stato trattato nel successivo incontro con il persidente della FUNAI, Fondazione Nazionale per le questioni Indigene, Mercio Pereira Lopes.
All’intervallo per la colazione presso la residenza del delegato a Brasilia di Azzurri nel Mondo, Ferdinando Lombardo, hanno preso parte anche l'incaricato d'Affari della Nunziatura Apostolica, monsignor Marco Sprizzi, e il senatore Marco Marciel, vicepresidente del Governo di Fernando Henrique Cardoso.
Nel pomeriggio la nostra delegazione è stata ricevuta dal Presidente del Senato brasiliano, senatore Renan Calheiros, con il quale sono stati trattati i temi della democrazie e della libertà e quelli dei valori universali condivisi da tutti. Nell’occasione, il Senatore Pianetta ha voluto esprimere l'apprezzamento del Senato italiano e della sua Commissione per il modo in cui è stata risolta la delicata questione degli indios di Roraima, consegnando al Senatore Calheiros una lettera di ringraziamento del Senato Italiano. Un apprezzamento e una soddisfazione ribaditi, poco dopo, al Presidente della Commissione Diritti Umani del senato, Juvêncio da Fonseca.
La giornata si è conclusa con una cena organizzata presso la residenza dell'Incaricato d'Affari della nostra ambasciata, Ministro Consigliere Riccardo Guariglia, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, i due presidenti della Commissioni Diritti Umani della Camera e del Senato brasiliani. (ed.pac.\aise)

 

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26 luglio 2005 una delegazione di Nos Existimos Italia è stata ricevuta a Palazzo Madama dal Presidente del Senato M. Pera

 

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PRESENTAZIONE AL SENATO ITALIANO DELLE FIRME RACCOLTE PER LA CAMPAGNA INTERNAZIONALE "NOS EXISTIMOS" DEGLI INDIGENI, DEI CONTADINI E DEGLI EMARGINATI URBANI DI RORAIMA (BRASILE).

          Martedì 26 luglio, alle ore 12, una rappresentanza della Delegazione della Campagna Internazionale "Nos existimos" degli Indigeni e degli emarginati urbani e rurali di Roraima (Brasile), ha presentato le 44.000 firme raccolte in Italia nelle mani del Presidente del Senato Italiano Marcello Pera, alla presenza del Presidente della Commissione dei Diritti Umani del Senato Enrico Pianetta e della Senatrice Emanuela Baio Dossi. 

L'incontro è stato molto cordiale. Padre Francesco Bernardi, Missionario della Consolata, Coordinatore nazionale della Campagna, ha spiegato che per la prima volta gruppi di poverissimi e di emarginati, che il Potere aveva finora contrapposto per meglio sfruttarli, si sono faticosamente riuniti prendendo coscienza che il riconoscere agli Indios il diritto alle loro terre di origine non va a scapito dei contadini senza terra o dei miserabili garimpeiros, i cercatori d'oro. 

L'antropologa Silvia Zaccaria ha sottolineato come nella Campagna "Nos existimos" i poveri, per la prima volta tutti insieme, chiedono non solo il riconoscimento legale formale delle terre indigene, come previsto dalla Costituzione brasiliana, ma la sua attuazione, con l'allontanamento degli invasori, l'approvazione del nuovo Statuto dei Popoli indigeni e la regolamentazione della presenza militare nelle loro terre; chiedono per i piccoli agricoltori la   proprietà delle terre da loro lavorate, investimenti per la loro sopravvivenza, e il blocco delle industrie a devastante impatto ambientale; chiedono per gli emarginati urbani posti di lavoro, e di combattere la violenza, la corruzione e l'impunità a tutti i livelli. 

Padre Antonio Fernandez, finora Superiore dei Missionari della Consolata a Roraima, ha ricordato come da cinquant'anni tanti Missionari italiani si siano spesi per i Poveri di Roraima, e come l'appoggio internazionale alle istanze degli oppressi sia l'unico modo per dare risposta al loro drammatico grido di aiuto: "Nos existimos!", "Vogliamo esistere!". 

Carlo Miglietta, coordinatore del CO.RO. (Comitato Roraima di solidarietà con i Popoli Indigeni del Brasile), ha parlato di Roraima come di una "tragedia dimenticata", portando la testimonianza dell'etnocidio in atto, con una violenza istituzionalizzata sugli Indios, contro cui si intensificano le invasioni dei bianchi, con  decine di indigeni assassinati nella lotta assolutamente non violenta in difesa della loro terra. Ha parlato dell'impatto devastante delle caserme in aree indigene, con il triste corteo di stupri di militari su donne indigene denunciato dal precedente  Vescovo di Roraima Monsignor Aparecido Diaz. Della violenza contro gli emarginati della città e sui piccoli contadini, fatti venire a Roraima da tutto il Brasile, promettendo loro terre e strutture, ma poi abbandonati a se stessi.  Della violenza sull'ambiente, dove spesso non solo sono stati massacrati interi gruppi indigeni, ma dove è stata distrutta anche la foresta dai grandi allevatori, risicoltori, commercianti di legname.   

Saverio Gaeta, caporedattore romano di "Famiglia Cristiana", il principale giornale che ha sostenuto la Campagna, ha sostenuto l'importanza del sostegno dell'opinione pubblica alla lotta per i diritti umani degli emarginati di Roraima.

Il Presidente del Senato Marcello Pera si è detto compiaciuto della Campagna, sottolineando il suo particolare valore perché non sorta in Italia a sostegno di problematiche lontane, ma perché nata in Brasile da coloro che sulla propria pelle vivono quotidianamente questa tragedia. Ha assicurato l'intenzione del Senato Italiano di fare propria questa iniziativa, inviando il Senatore Pianetta, Presidente della Commissione dei Diritti Umani del Senato, nella prima settimana di agosto, a portate personalmente la petizione di "Nos existimos", e le 44.000 firme per essa raccolte in Italia, al Presidente del Brasile Ignacio Lula Da Silva. Ha altresì dichiarato l'intenzione di appoggiare ufficialmente la candidatura di Joenia Carvalho, coraggiosa avvocato della tribù Wapichana, attualmente una delle mille donne proposte al Nobel per la pace, per il conseguimento dell'ambito riconoscimento, che tanta visibilità darebbe alla situazione di Roraima.

Tra i flash dei fotografi è quindi avvenuta la cerimonia di consegna ufficiale delle firme.

L'incontro è quindi proseguito, a base allargata, nella sede della Commissione Diritti Umani del Senato: era presente l'intera delegazione di "Nos existimos", formata da una quindicina di persone provenienti da tutta Italia. Sono intervenuti tra gli altri l'anziano Padre Silvano Sabatini, che ha portato la sua toccante testimonianza non solo di scopritore di gruppi indigeni, ma di eroico difensore della loro libertà e delle loro culture, fonte di insegnamento e arricchimento anche per noi oggi: ha ricordato come nei cinquecento anni di presenza dei bianchi in Brasile, il numero degli Indigeni sia sceso da quasi sei milioni a circa 340.000 individui; inoltre ha preso la parola Vincenzo Pira, che ha  rimarcato la situazione di violenza e impunità a Roraima.

Il Presidente della Commissione Pianetta ha affermato che l'opera di sensibilizzazione e di attenzione al dramma dei popoli indigeni che la Campagna ha svolto è fattore di crescita nella nostra maturazione umana e quindi nella nostra coscienza democratica e civile. Ha assicurato il suo personale impegno e di tutta la Commissione per gli obiettivi della Campagna, di cui personalmente si farà portavoce presso il Presidente del Brasile Lula. La senatrice Baio Dossi ha sottolineato il forte simbolismo di 44.000 firme per 44.000 Indios: a fianco di ogni indigeno oppresso si è idealmente schierato un italiano. Ha ribadito la necessità del sostegno della candidatura dell'indigena Joenia Carvalho Wapichana al Nobel per la Pace, e proposto la costituzione di un Gruppo di Senatori che vigilino sull'attuazione in Brasile delle istanze della Campagna, gruppo che già si attivi fra tre-quattro mesi e che continui la sua operatività anche nella prossima Legislatura.

  Carlo Miglietta 

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Incontro del 5 ottobre 2004

Riunione tecnica di preparazione della mostra fotografica e del convegno.

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Incontro del 14 settembre 2004

Presentazione del libro di Carlo "L'Eucarestia secondo la Bibbia" (Col. 3,15 "Siate Eucaristici")

Ultime sul convegno del 23 ottobre 2004:
orario del convegno 14,30 - 19,00
presentatore Giovanni Pagliero e nuovo relatore Cecilia Nava (vice presidente di Amnesty)
Mostra fotografica, con 70 fotografie di Antonino Leto e video su "Nos Existimos" dal 18 ottobre al 23 ottobre compresi, con orario dalle 10,00 alle 17,00 (solo sabato chiusura alle 19,00). Presso l'ex sala CRT di C.so Stati Uniti.
Il 18 ottobre alle ore 15,30 é prevista l'inaugurazione della mostra con la partecipazione delle autorità cittadine.

Si é evoluta con successo la trattativa con Enzo Lauriola per la partecipazione al convegno "Terra Madre" di due rappresentanti di Nos Existimos di Roraima. Attendiamo conferma sugli impegni  successivi al convegno per eventualmente inserire  un'incontro a Roma organizzato da P. Rigamonti.

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Incontro del 3 agosto 2004

Ordine del giorno

Convegno "Terra Madre" 
- presenza certa di 5 indios più Enzo Lauriola come accompagnatore
- altre presenze?
- prevedere spese per trasporti, vestiti e ospitalità

Convegno del 23 ottobre
- organizzazione ed allestimento della mostra fotografica
- inoltrata richiesta di finanziamento alla fondazione  CRT per € 5.000,00
- videocassetta a cura di Alessandro Rocca e Roberto Sacco
- Stampa di locandine, inviti etc...

Resoconto finanziario
- depositati presso Missioni Consolata ONLUS € 23.926,00
- depositati presso Amministrazione Regionale € 13.500,00
- conto corrente CORO € 7.500,00
- la Regione Piemonte ha rimborsato € 30.550,00 per il viaggio di febbraio

Per la partecipazione al convegno "Terra Madre" abbiamo avuto conferma ufficiosa della possibilità di invitare due rappresentanti del mondo rurale di Roraima, oltre ai cinque indigeni già invitati. Abbiamo già preso contatto con Joan Carlos, coordinatore di Nos Existimos, per coordinare il viaggio e l'impostazione del soggiorno in Italia anche con Enzo Lauriola. Il CORO, i Missionari Consolata di Torino e Roma, si assumono l'impegno dell'organizzazione del soggiorno (vestiario, vitto e alloggio, spostamenti). Le tappe previste sono Torino, Firenze, Roma e Bari con date ed iniziative ancora da definire nei dettagli. Si può pensare ad una mostra fotografica itinerante. 
A Torino la mostra fotografica sarà visibile dal 18 al 23 ottobre 2004 nei locali della regione in C.so Stati Uniti (ex sala CRT) Il convegno sarà il 23 ottobre 2004, stesso luogo, in orario pomeridiano. 
Sono stati istituiti gruppi operativi per:
- foto (Leto, Chiara, Carlos)
- video (Roberto Sacco, Rocca, Carlos, Carlo)
- volontari per mostra fotografica (si accettano adesioni) é prevista una riunione di formazione dei volontari.
Nel prossimo incontro del 9 settembre si comincierà l'organizzazione pratica del convegno. Vi aspettiamo numerosi.

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Incontro del 10 giugno 2004

Si inizia con un ricordo e una preghiera per Mons. Aparecido, vescovo di Roraima, defunto il 29 maggio 2004.
Serata di discussioni e di notizie poco simpatiche. Per ora non sappiamo se la Regione Piemonte finanzierà il convegno di ottobre e non sappiamo se tale convegno sarà, come speravamo, momento di stimolo per i politici invitati oppure momento di chiusura di una "Campagna" mai veramente cominciata! L'altra notizia non buona é relativa al malinteso evidenziato dal reporter di rai tre (Rocca Alessandro) che, forte di accordi verbali con Alberto Chiara, pretende una considerevole cifra a pagamento delle sue prestazioni professionali svolte a Roraima. Staremo a vedere. Per ora qualcuno propone di sentire un parere legale ed altri sostengono di arrivare ad un compromesso.
Si é deciso di non finanziare un ulteriore coupon da inserire in Famiglia Cristiana.

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Incontro del 5 maggio 2004

Pensiero .... di P. Francesco
Ordine del giorno: Convegno del 23 ottobre 2004, sede sala Cassa di Risparmio C.so Stati Uniti, 23 Torino
Contenuti e svolgimento del Convegno
Organizzazione
Produzione e costo della video cassetta
Mostra fotografica

Si inizia dando lettura della bozza di lettera, preparata da Giovanni, per l'iniziativa di coinvolgimento dei politici che si presentano alle prossime elezioni europee. Si approva il testo con alcune piccole correzioni. La lettera verrà inviata a firma Promotori Italiani della Campagna Nos Existimos. Le liste definitive saranno disponibili dal 12 maggio. Si concorda sull'invio della lettera accompagnata dal depliant e dal testo completo della Campagna.
Intervento di Carlo in merito a preoccupazioni emerse sull'andamento della Campagna, scarsi risultati ottenuti con il dossier di Famiglia Cristiana, pressione politica inesistente al momento della decisione in Brasile sull'omologazione, obiettivi strategici e politici confusi.... Si suggerisce di allargare la partecipazione al comitato promotore a gruppi già attivi nel volontariato sociale. Si ripropongono tre livelli di intervento: raccolta fondi, raccolta firme, pressione politica. Si decide di approfittare della presenza a Torino di Mons. Franco Masserdotti, Presidente del CIMI, per discutere con lui le strategie più appropriate e gli interventi più proficui. 
P. Francesco rende noto che a marzo 2004 sono arrivati all'Istituto Missioni Consolata circa € 17.000,00 e ad aprile altri € 5.000,00 per la Campagna. Questi soldi sono immediatamente disponibili per necessità urgenti a Roraima.
Si continua ad attendere l'omologazione della Raposa Serra do Sol, Lula ha nuovamente rinviato la firma al 15 maggio.
In merito al convegno di ottobre si da lettura della bozza confermando i nominativi già concordati per gli interventi e la presentazione. Qualche perplessità sulla possibile strumentalizzazione del convegno da parte dei politici "organizzatori", viene richiesta la presenza, almeno per la parte dei saluti, del vicesindaco del Comune di Torino Marco Calgaro e di un rappresentante della Provincia di Torino.

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Incontro del 15 aprile 2004

Pensiero.....di Padre Francesco.
Notizie varie: su Jesus di aprile é uscito un articolo sulla Campagna Nos Existimos, Rai tre ci ha comunicato la programmazione dei servizi che metterà in onda il 23 aprile alle ore 19,30 forse con replica alle 22,00 all'interno del Forum della Cooperazione decentrata e sabato 1 maggio alle ore 12,25 un servizio più ampio di circa sette minuti.
Nuovo annunco da Roraima sui tempi per l'omologazione della Raposa, si parla del 29 aprile, vedremo... 
Per il 24 aprile sarà pronta la cassetta di circa venti minuti sulla situazione attuale a Roraima, sarà anche presentata al concorso Ilaria Alpi.
L'Assessore Cotto, dopo aver sponsorizzato il viaggio, é molto disponibile a continuare la collaborazione. Ha proposto il finanziamento per la formazione, qui in Piemonte, di quattro persone di Roraima; due per un corso di formazione giornalistica e due per un corso sulla gestione delle risorse idriche, inoltre propone di invitare circa dieci contadini di Roraima all'interno dell'iniziativa promossa dal Salone del Gusto. E' inoltre disponibile ad una collaborazione duratura nel tempo.
Le notizie negative provengono dai dati sulle firme arrivate a seguito del coupon uscito su Famiglia Cristiana, ne sono arrivate 870, ovviamente le aspettative erano diverse, questo ci impone di rivedere la strategia di raccolta.
Ultimo, ma non meno importante, l'organizzazione del convegno e della mostra fotografica per ottobre 2004. Si sono fatti passi avanti nella definizione del programma, nella scelta dei partecipanti e del luogo in cui svolgerlo. Attendiamo ancora alcune precisazioni dalla Regione Piemonte a cui abbiamo inviato un progetto dettagliato dell'iniziativa.

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Incontro del 1 marzo 2004

P. Francesco da lettura del documento dei Vescovi brasiliani a sostegno della Diocesi di Roraima e della campagna Nos Existimos

Alberto Chiara relaziona sull'organizzazione del convegno e della mostra fotografica, la Regione Piemonte si assume in parte la copertura finanziaria di convegno, mostra e video ed indica come periodo possibile settembre - ottobre 2004 probabilmente in C.so Stati Uniti presso il salone della Cassa di Risparmio. Inoltre abbiamo conferma della copertura giornalistica della Campagna, Paolo Girola assicura due interventi su Rai tre regione per il 18 marzo.
Il 18 marzo a Roma sarà presentata ufficialmente la Campagna alle ore 11,00 presso il Campidoglio con la presenza di Walter Veltroni. Si organizzano i prossimi incontri divulgativi e si conclude guardando le foto di Carlo.

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Incontro del 18 febbraio 2004

Pensiero di P. Francesco.

Alcuni commenti e considerazioni sul viaggio:
P. Silvano: al nostro arrivo c'era un sentimento di sfiducia da parte dei dirigenti della Campagna ma l'arrivo dei fondi ha migliorato la situazione. C'é bisogno di fondi perché gli avversari hanno grandi mezzi per sedurre. Al momento l'Istituto e il CORO sono gli unici finanziatori della Campagna.
Carlo Miglietta: riassunto del viaggio. E' stato un viaggio sotto il segno della Croce. Quando siamo arrivati si é subito riunita la commissione di Nos Existimos, siamo stati accolti dal Vescovo ed é emersa una grande attesa, la Campagna é molto sentita tra la gente. Il primo giorno abbiamo fatto visita ai Sem Tetto, a Boa Vista, sono famiglie fatte arrivare principalmente dal nord est con promesse di lavoro che non sono state mantenute, costrette a sopravvivere costruendosi tettoie sotto cui vivono. Mentre filmavamo é arrivata una troupe televisiva (teleglobo) che non era interessata ai sem tetto ma agli stranieri (noi).
L'incontro successivo é a Catrimani con gli Yanomami. Innanzi tutto stanno bene, sono aumentati del 20%, hanno scorte alimentari e sono molto più allegri del 2001. Mentre eravamo a Catrimani atterra un aereo della FUNASA (istituto nazionale salute dell'indios). Gli indigeni ci confermano che é la prima volta che succede e i funzionari sono molto più interessati agli stranieri presenti nell'area indigena che alla salute degli indigeni.
Ed é la volta di Maturuca, dove arriviamo in aereo a causa del blocco stradale portato avanti da alcuni indios pagati dai latifondisti locali. Qui si svolge il grande incontro dei capi indigeni. Siamo ammessi al palco della presidenza a presentare i saluti dell'Italia. Abbiamo intervistato la vice procuratrice della repubblica Debora Duprat, assidua nella difesa dei diritti degli indigeni. (stiamo traducendo l'intervista). Altre interviste sono state fatte al presidente del CIR e al tuxaua del municipio di Uiramutà. Al ritorno da Maturuca c'é stato, da parte dei funzionari della polizia federale, il fermo, l'identificazione e la successiva espulsione dei nostri giurnalisti. 
La zona rurale, intorno a Boa Vista é la più depressa, senza prospettive di sviluppo e la Campagna é l'unica possibilità di avere un minimo peso politico. 
L'incontro conclusivo con il Vescovo é stato molto importante perché ha confermato l'importanza della Campagna, ha accettato l'offerta di P. Antonio Fernandez di mettere un missionario, a tempo pieno, a disposizione della Campagna e ha sottolineato che la pastorale diocesana non può prescindere da Nos Existimos. 
Una bella novità da sottolineare é la presenza a Roraima di missionari laici. Sono famiglie che offrono il loro impegno per tre anni, vivendo in comunità con i missionari.
P. Carlo Zacquini sottolinea l'importanza della fiducia che l'ambiente rurale pone nella Campagna.
Alberto Chiara: questo viaggio é stato molto istruttivo soprattutto confrontandolo con l'esperienza fatta nel 2001. A Roraima siamo sicuramente ad una situazione di snodo che potrebbe avere sviluppi negativi. Il senso di xenofobia verso gli stranieri é molto diffuso tra i bianchi brasiliani ed é alimentato dai media locali. Inoltre abbiamo toccato con mano il conflitto di potere che é in atto. Da una parte i politici locali che cercano di mantenere i privilegi ottenuti anche illegalmente e dall'altra il procuratore della repubblica  Darlan Dias che cerca di combattere l'impunità, si é schierato a favore degli indios ed é intervenuto anche sui giornali locali a difendere gli italiani.
P. Silvano: i politici di Roraima sono sicuri che l'omologazione sarà fatta e quindi sfruttano il caso degli italiani per criminalizzare gli stranieri e allontanarli dal problema indigeno.
Alla fine della riunione abbiamo affrontato anche il problema dell'organizzazione del convegno e della mostra fotografica. I costi sono elevati, per stampare un centinaio di foto servono circa € 3.500,00 mentre il montaggio di un video di circa 20 minuti costa € 9.000,00. Se si aggiungono i i costi per sala, luci, inviti, manifesti, ... si può preventivare un totale di circa € 15.00,00 senza contare la nostra attività organizzativa. Alberto Chiara conferma la disponibilità di Giampiero Leo a finanziare il tutto e si impegna a chiarire i dettagli con la segreteria dell'assessore. Si propone la data del 24 aprile 2004 verificando ovviamente le disponibilità delle strutture della Regione. Ultima proposta della serata é di presentare al San Paolo IMI un progetto per finanziare il catalogo della mostra fotografica.

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Incontro del 11 febbraio 2004

Ricordo di Giuseppe Allamano di P. Francesco.

Notizie di attualità...
Relazione sulla situazione dei nostri inviati a Roraima. Ora stanno tutti bene, Alberto e Antonino sono stati fermati ed interrogati dalla polizia federale brasiliana e successivamente espulsi dal paese. I giornali locali hanno dato grande eco alla notizia e pubblicato le foto degli "italiani" che lavoravano in area indigena. Il viaggio è stato occasione per portare ai coordinatori brasiliani della campagna nos existimos circa € 37.000,00
E' uscito su "Missioni Consolata" il dossier Roraima "Noi esistiamo" ne sarà preparata anche una versione su cd da divulgare.
Si lavora ad un nuovo progetto sponsorizzato dalla CEI per finanziare i prossimi anni del movimento Nos Existimos
P. Giordano Rigamonti sarà il primo a lanciare la Campagna a Roma, con una conferenza stampa in Campidoglio a marzo.
Il 17 - 18 marzo sul numero 12 di Famiglia Cristiana uscirà il dossier con il lancio della Campagna e la raccolta firme.
Si é decisa una data possibile per il convegno di Torino sponsorizzato dalla Regione Piemonte: sabato 24 aprile 2004.
Bozza di programma:
ore 9,00 presentazione del convegno
ore 9,10 - 9,30 saluto dei politici (Mariangela Cotto, Marco Calgaro, Walter Giuliano)
ore 9,30 - 9,50 situazione culturale (Silvia Zaccaria o Pira)
ore 9,50 - 10,10 situazione economica (prof. Ciravegna)
ore 10,10 - 10,30 situazione diritti umani (Gian Carlo Caselli)
Pausa
ore 11,00 Video da Roraima
ore 11,15 tavola rotonda coordinata da Giampiero Leo con P. Silvano Sabatini, Alberto Chiara, Carlo Miglietta su attualità e coinvolgimento operativo
a seguire domande del pubblico
ore 13,00 conclusione

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Incontro del 21 gennaio 2004

S. Agnese, vittoriosa dopo il martirio....

Si inizia con l'aggiornamento degli ultimi avvenimenti:
P. Silvano é ancora in ospedale e non si sa se sarà disponibile per il viaggio.
La situazione a Maturuca, dopo il sequestro dei tre Padri della Consolata, sta lentamente tornando alla "normalità". Sono ancora presenti dei blocchi stradali su strade minori. Il sequestro e il danneggiamento delle strutture della missione di Maturoca ha avuto come sviluppo positivo la conferma, da parte dello stato federale, dell'omologazione per fine gennaio.
Il viaggio si farà dal 1 al 15 febbraio 2004. Partiranno Carlo Zaquini, Carlo Miglietta, Alberto Chiara, Antonino Leto ed un operatore di RAI 3.
Operativamente si è cominciato ad impostare il convegno e la mostra fotografica da preparare per Maggio.
Per il convegno è stata indicata la data del 15 maggio 2004 dalle 9,00 alle 13,00. Il luogo è ancora da definire, anche in base alle indicazioni della Regione Piemonte. 
Programma di massima (ancora da completare):
1)    saluto delle autorità
2)    Roraimensi ed Italiani in dialogo (tavola rotonda con rappresentanti brasiliani e autori del viaggio a Roraima)
        Lancio della Campagna "Nos Existimos"
3)    presentazione storico economica della situazione a Roraima
4)    Presentazione ambientale e culturale (Vincenzo Pira)
5)    Piemontesi a Roraima (tavola rotonda)
6)    Conclusioni

Per il convegno bisognerà preparare:
elenchi per mandare gli inviti (privati, enti, parrocchie, scuole, istituzioni,...)
deplian, manifesto, volantini, ....

Si è ipotizzato di programmare la mostra fotografica dal 3 al 13 maggio, come anteprima del Convegno.

La prossima riunione è fissata per il 4 febbraio 2004.

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Incontro del 17 dicembre 2003

Apre l'incontro padre Francesco che, dopo i saluti e l'introduzione natalizia, da un resoconto dei soldi inviati a Roraima per la Campagna nell'ultimo anno solare:
- Istituto Missioni Consolata € 31.000,00 
- Comitato Roraima € 32.185,00. 

Con questi contributi sono stati realizzati:
- La segreteria della Campagna con personale dipendente
- Il giornale "Viva Volta" che viene distribuito gratuitamente
- La radio locale che trasmette, per ora, circa tre ore al giorno
- Sei incontri di interscambio con circa 60 persone (20 per ogni gruppo)

Si è discusso sull'organizzazione del viaggio a Roraima di sei persone, due di Famiglia Cristiana (giornalista e fotografo), due di Rai Tre (giornalista e cineoperatore), un missionario e un rappresentante del CoRo. Il costo del viaggio è di circa € 33.000,00 e verrà finanziato dalla Regione Piemonte. Il materiale giornalistico e fotografico sarà a disposizione dei Missionari della Consolata.

Sul Sole 24 ore di venerdì 12 dicembre é uscito l'articolo sulla presentazione della Campagna al Comune di Torino, alla presenza del vice Sindaco Marco Calgaro e dell'Assessore alla  Cultura della Provincia di Torino Walter Giuliano, con la partecipazione di tre leader indigeni.

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VERBALE del 3 dicembre 2003

 L’incontro è iniziato alle ore 21 ed è terminato alle 23,30.

Erano presenti:

p. Francesco Bernardi
Signora Carla Martinetti
Signora Nadia Maiullari
Signora Antonina
Signora Maria Poetto
Signora Antonietta Caruso
p. Silvano Sabatini
Dr. Carlo Maglietta
Sig. Roberto Giacone
Sig. Paolo Guglielminetti
Signora Giuseppina Ricciardi
Signor Giovanni Pagliero (alle ore 22,30 circa)
Signor Giorgio Francia
Signora Gloriana Babbini
Signor Luca Lorusso

P. Bernardi introduce la serata ricordando S. Francesco Saverio: uno dei più grandi missionari che ha saputo reinventare se stesso tre volte. Prendendo spunto da lui anche noi in questa campagna dobbiamo cercare di conciliare gli estremi. La tesi di p. Silvano Sabatini è che il battesimo non è solo per la salvezza, ma per il dono.

L’ordine del giorno è suddiviso in due parti: una prima informativa e una seconda operativa. Abbiamo ricevuto tre numeri di "Vira Volta" (Lu. - Ago.- Sett.).

Qualcosa si sta muovendo e procederà nella misura in cui noi riusciremo a dare il nostro sostegno. Già sappiamo che è necessario trovare 75.000 euro per: formazione, incontro e intesa fra le tre parti interessate. Durante il precedente incontro si era deciso di suddividere il progetto in più parti da presentare separatamente.

Ad oggi le prospettive di reperimento della somma sono:

- 30.000 da Enrico Giusti, coordinatore CISL a livello europeo e internazionale

- 15.000 dalla Provincia presentando il progetto C.P.T. elaborato

- 10.000 (certi) da IMC

Il 14 gennaio a Bologna si terrà un importante incontro tra: Vincenzo Pira, presidente di Movimondo, Enrico Giusti, Massimo Campedelli, presidente del MLAL (Movimento Laico Latinoamericano), ONG di ispirazione cristiana, il quale ha ottenuto un contributo statale di 500.000 euro per Roraima, in favore di emigrati e indigeni. I fondi dovrebbero essere erogati a fine dicembre – gennaio. Vincenzo Pira valuta che il progetto del MLAL può coincidere con le finalità della nostra campagna; per cui ritiene indispensabile la presenza di p. Bernardi e p. Sabatini all’incontro.

E’ uscito il libro di Silvia Zaccaria "La freccia e il fucile", al prezzo di copertina di 9 euro. Ne abbiamo a disposizione 1000 copie pagate 4,50 euro (per un totale di 4.500 euro).

P. Sabatini comunica di aver parlato con Andrè, coordinatore della campagna a Roraima, il quale dice che i fondi a sua disposizione stanno per finire.

Paolo Guglielminetti fa una riflessione sulla consistenza delle richieste e ritiene che 12.500,00 euro al mese siano molti in considerazione del fatto che essendo, Nos Existimos, diventato un movimento, non sarà possibile continuare a sostenerlo con un finanziamento così elevato a lungo termine. Occorrerà quindi affrontare il problema con serietà e lungimiranza, mentre Carlo Maglietta ritiene che, trattandosi di un movimento, 75.000 euro siano una piccola somma a confronto dei 500.000 ricevuti dal MLAL; ma p. Bernardi fa notare che noi non siamo una ONG. Contributi statali non ne abbiamo mai ricevuti e non ne riceveremo.

P. Silvano rileva che il CORO ha fatto un grande lavoro. E’ positiva la nuova prospettiva del MLAL che sarà operativo a Roraima da gennaio. Noi dobbiamo farci carico dei mesi di dicembre e gennaio.

Carlo Maglietta precisa che quest’anno il CORO ha versato 22.185 euro e in cassa ne restano 15.000. La spesa per il viaggio, che si farà a Roraima tra l’1 e il 16 febbraio 2004, a cui si dovrà provvedere, se non verrà coperta dalla Regione, è di 33.600 euro, ma in cassa ce ne sono solo 15.000. (il viaggio in business class costa 24.000 euro, mentre in classe economica ne costerebbe 7.000).

Il giorno 27 novembre scorso si è tenuto a Milano l’incontro con Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana. P. Bernardi ha garantito alla rivista un giornalistico servizio che verrà stilato dopo la partecipazione al viaggio a Roraima di un loro giornalista e un fotografo oltre ad un giornalista e un fotografo di Rai 3, un missionario della Consolata e Carlo Maglietta. In cambio si chiede un servizio "centrale", più un coupon per la raccolta firme, che dovrà essere pubblicato su Famiglia Cristiana durante la quaresima 2004. Il Signor De Paoli, capo redattore, allargherebbe l’iniziativa alle altre riviste: Jesus, Il Giornalino, Vita Pastorale, Sat 2000 e altre testate delle Edizioni Paoline.
Abbiamo un problema finanziario, ma il viaggio si deve fare. Nei giorni 7-8-9 febbraio si riuniranno a Mataruca oltre 300 capi indios. Inoltre si è faticato a trovare "firme" giornalistiche, che rinunciano all’esclusiva lasciando il servizio alla campagna.

P. Sabatini obietta che il viaggio è importante, ma non deve pagare il CORO e Paolo Guglielminetti dice che è preferibile destinare quei soldi per la campagna.

P. Bernardi precisa che occorre distinguere i due tipi di finanziamento: uno per le nostre necessità, l’altro (75.000 euro) per la campagna.

P. Sabatini: Impegnandoci i fondi si trovano e forse anche i 75.000 alla fine saranno meno, perché fino ad ora si è speso poco.

Paolo Guglielminetti sente la necessità di avere più ampio respiro per poter continuare a dare garanzie a lungo termine, dal momento che la campagna è diventata movimento, occorre ripensare all’impegno nel tempo e anche p. Bernardi si chiede per quanto tempo l’Italia potrà continuare a finanziare.

Carlo Maglietta osserva che la campagna si concluderà con l’estate, dopo si vedrà come continuare ad aiutare il movimento, se avrà ancora necessità, ma questo è il momento più impegnativo.

P. Sabatini: La presenza del MLAL cambia prospettiva, sarà un nuovo ed efficiente interlocutore perché si troverà a gestire una ingente somma a Roraima ed una parte di essa può essere destinata alla nostra causa. Dobbiamo preoccuparci di trovare ora i fondi per il post.

P. Bernardi dice che si potrebbe giocare la carta di Ermis Segatti, il quale è già stato interessato per il CIR, il quale deve coprire 17.000 euro. A causa di ingerenze del governo federale si è creato un buco di 100.000 euro. Le Organizzazioni Internazionali non avevano più fiducia; per cui non sono riusciti ad avere fondi stranieri. Ora la fiducia è tornata, ma i 17.000 euro sono da coprire.
Ora le speranze sono due: la prima è che Alberto Chiara ottenga il finanziamento dalla regione per il viaggio; la seconda sta nell’incontro di gennaio con il MLAL; Carlo Maglietta informa della possibilità che ci siano 5.000 euro in più per l’iniziativa della CRT, poi chiede come procede il comitato d’onore e p. Bernardi rende noto che ad oggi hanno aderito: Patrizia Toia, Card. Tonini, Giancarlo Caselli, p. Trabucco, sr. Gabriella.

Per quanto riguarda la segreteria, p. Bernardi, dice che, di sua iniziativa, ha deciso che abbia sede presso i Missionari della Consolata. Avrà il compito di tenere i contatti con Roraima oltre che tra tutti noi, con i CMD, i gruppi di volontariato, ecc. (Le signore Antonella e Antonina si offrono per alcuni lavori).

Giovanni Pagliero espone il contenuto del cappello inserito nel progetto che verrà presentato al più presto alla Provincia.

Il prossimo incontro si terrà mercoledì 17 dicembre.

  

Gloriana Babbini

Luca Lo russo

Segreteria Nos Existimus

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Marterdì 21 ottobre 2003 il vice sindaco di Torino dott. Marco Calgaro e l'assessore alla cultura della provincia dott. Walter Giuliano hanno accolto, nella sala delle Congregazioni presso il comune di Torino, una delegazione di indigeni brasiliani che hanno presentato le loro istanze di rivendicazione del diritto alla terra e le iniziative della campagna NOS EXISTIMOS.
La delegazione indigena era composta da:
JOENIA CARVALHO WAPICHANA, Roraima, Brasile: Avvocato del Consiglio Indigeno di Roraima, rappresentante per i popoli indigeni alla Commissione Biodiversità del Ministero dell’Ambiente di Marina Silva, membro del Gruppo di lavoro sulla Convenzione 169 dell’OIT a Washington.
DIONITO DE SOUZA MACUXI’, Area Indigena Raposa Serra do Sol, Roraima, Brasile: leader del Movimento Indigeno, Coordinatore della Commissione Post-conferenza dei 500 anni del Brasile, membro della Commissione per l’elaborazione del Nuovo Statuto dei popoli Indigeni; ha partecipato a due edizioni del Forum Sociale di Porto Alegre come portavoce dei popoli indigeni dello Stato di Roraima; responsabile del Consiglio Salute Indigena (CIR-salute) di Roraima.
KANARE’ TXICAO IKPENG, Parco dello Xingù, Mato Grosso, Brasile: cineoperatore Kanarè , indio Ikpeng, ha realizzato importanti documentari sul mondo indigeno ("Moyongo, o sonho de Maragareum", 1997; "Documentario rituale del Wagrè", 2001; "Das criancas Ikpeng para o mundo", 2003).
Ringraziamo le autorità cittadine per la disponibilità e l'impegno solidale, anche personale, dimostrato.
Foto della conferenza stampa:

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CITTA' DI TORINO - COMUNICATO STAMPA

UNA DELEGAZIONE DEGLI INDIGENI DEL RORAIMA (BRASILE) RICEVUTA OGGI A PALAZZO CIVICO

Oggi alle ore 15 il vicesindaco Marco Calgaro ha incontrato a Palazzo civico una delegazione di indigeni del Roraima, la regione più a settentrione del Brasile. Gli indigeni del Roraima sono seriamente minacciati d’estinzione e oggetto di un genocidio perpetrato da agricoltori latifondisti, cercatori di metalli preziosi e commercianti di legname.

Le vittime di questo genocidio, circa 40mila persone di diverse etnie, sono proprietarie delle terre nelle quali vivono e rappresentano un ostacolo allo sfruttamento indiscriminato delle risorse esistenti.

A loro difesa è nata una campagna internazionale per la difesa degli indigeni, dei contadini e degli emarginati delle città, dal titolo "Nos Existimos", promossa e sostenuta dai missionari della Consolata. I sostenitori della campagna stanno raccogliendo firme per fare pressione sul parlamento brasiliano e porre fine al genocidio in corso.

Nell’accogliere la delegazione in sala Congregazioni, il vicesindaco ha consegnato agli organizzatori della campagna le firme di tutti gli assessori della Giunta comunale torinese, che ha così manifestato il suo interesse e la sua partecipazione agli obiettivi della campagna "Nos Existimos", facendo seguito ai buoni rapporti stabiliti dal sindaco, Sergio Chiamparino, e dal vicesindaco Marco Calgaro con il presidente Ignacio Lula da Silva durante il recente viaggio in Brasile.

 

Torino, 21 Ottobre 2003

 

ottobre 2003

Brasile: prosegue la campagna internazionale in difesa delle popolazioni indigene

Comune e Provincia di Torino sostengono il Comitato «Nos existimos»

Prosegue la campagna internazionale «Nos existimos» a favore degli indigeni, dei contadini e degli emarginati urbani dello Stato federale di Roraima (Brasile), al confine con il Venezuela e la Guyana. Nel corso di un incontro tenutosi martedì 21 ottobre presso il Municipio di Torino, il vicesindaco Marco Calgaro, l’assessore provinciale alla Cultura Walter Giuliano e il coordinatore del Comitato Roraima Carlo Miglietta hanno fatto il punto della situazione.

La persecuzione contro le popolazioni indigene di Roraima, hanno segnalato i relatori, si fa sempre più grave. Il principale problema è il mancato godimento dell’area Raposa-Serra do Sol (nella quale vivono oltre 15 mila indigeni), previsto dal dettato costituzionale, ma finora mai attuato in concreto a causa delle pressioni esercitate sul Governo dai grandi latifondisti e soprattutto dalle multinazionali minerarie e del legname.

La situazione ecologica di questa e altre aree della foresta amazzonica, inoltre, sta peggiorando. Nella Costituzione brasiliana esistono leggi a protezione dell’ambiente naturale, ma non vengono rispettate. Gli organismi di cooperazione internazionale puntano perciò ad aiuti che procedano nella direzione di uno sviluppo sostenibile (interventi a favore della protezioni di determinati prodotti locali naturali, commercio equo e solidale).

Un altro nodo problematico è la sistematica militarizzazione delle aree indigene. «Non bisogna rassegnarsi a vedere calpestati i diritti fondamentali di queste popolazioni senza intervenire - ha sottolineato l’assessore Giuliano - Costruire un mondo basato sui valori di giustizia e solidarietà è possibile, ed è per questo che la Provincia sta attuando una serie di iniziative in collaborazione con il Brasile, nel campo della formazione scientifica di base, destinate ai ragazzi che vivono nelle favelas».

Il vicesindaco Calgaro ha consegnato le firme del Sindaco Sergio Chiamparino e dell'intera Giunta comunale di Torino a sostegno della campagna. «Si sente parlare di globalizzazione soprattutto dal punto di vista economico – ha osservato - ma la vera globalizzazione nasce dai rapporti tra le persone, le comunità. La campagna 'Nos existimos' è importante perché crede in una cooperazione internazionale che vede al centro le comunità e le persone, e non le grandi organizzazioni, istituzionali o meno».

Calgaro e Chiamparino si sono da poco tempo recati in visita a Roraima e hanno personalmente parlato con il presidente del Governo federale Luis Inacio Lula da Silva. «Come rappresentanti di enti locali – dice il vicesindaco - noi siamo fiduciosi nella collaborazione del Governo brasiliano per risolvere la grave situazione degli indigeni».

Martedì scorso, a Palazzo Civico, ha preso parte all'incontro una delegazione delle popolazioni indigene delle aree interessate (Macuxì, Wapichana e Tuarepang). Joenia Carvalho, avvocato del Consiglio Indigeno di Roraima, ha chiesto alle autorità locali di farsi portavoce di questa difficile situazione presso il presidente Lula e il Governo brasiliano; ha sottolineato come per gli indigeni sia molto importante il sostegno internazionale «perché non sono molti quelli che comprendono la sofferenza dei popoli indigeni e ciò che sta capitando presso di loro. La terrà è la nostra vita e la campagna 'Nos existimos' mette al centro questa nostra necessità». Dal dibattito è infine emerso come, per la prima volta, indigeni, contadini poveri ed emarginati siano tutti uniti in questa lotta per la vita e contro l’impunità.

In Italia la campagna «Nos existimos» è sostenuta dall’Istituto Missioni Consolata, il Comitato Roraima di Torino (Co.Ro.) e le associazioni romane Movimondo e Pro Indios Roraima. Dallo scorso mese di giugno sono già state raccolte oltre 14 mila firme. Per aderire alla campagna (entro il 2 giugno 2004) ci si può rivolgere a padre Francesco Bernardi, Missionario della Consolata, tel. 011.4400400; oppure al Co.Ro. in via Tolmino 67, tel. 011.3859764.

Roberto MAZZONE

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Il 22 settembre 2003 ci siamo incontrati dopo la riunione del comitato nazionale del 9 settembre e dopo l'incontro informale di alcuni a casa di Carlo. Da questi due momenti di discussione e di crescita é uscita una lettera che vuole essere di stimolo all'impostazione europea della campagna.
Dal punto di vista operativo si é approvata la versione proposta da Roberto Sacco del volantino italiano della campagna che verrà dato alle stampe. Si é organizzata, da definire nei molti dettagli, la conferenza stampa del 20 ottobre con cinque capi indigeni (quattro di questo sono di Roraima) che verranno accolti ufficialmente dal Comuna di Torino. La discussione ha inoltre chiarito che la nostra attività deve essere anche di sostegno all'operato del governo Lula ma valutando di volta in volta l'effettiva rispondenza delle azioni rispetto al programma di governo.
Giovanni Pagliero é stato incaricato di preparare, insieme ad altri "esperti" politico - giuridici, un testo di richieste politicamente spendibili che siano la base per il pronunciamento del governo italiano ed eventualmente europeo.

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Il 2 luglio 2003 la riunione si è svolta congiuntamente. I gruppi operativi hanno sinteticamente relazionato sulle azioni che si pensa di intraprendere.
Successivamente si è passati alla lettura di testi tradotti dal portoghese che saranno la base per realizzare un volantino di presentazione e un progetto di sostegno economico alla campagna. La situazione è in continua evoluzione: Alberto Chiara ha preso contatti con Giampiero Leo per avere dalla Regione Piemonte il finanziamento di un viaggio a Roraima con Alberto, un fotografo di Famiglia Cristiana, un giornalista ed un operatore di Rai tre regionale. Questo ci dà la possibilità di avere una presentazione televisiva e quindi un ritorno d'immagine considerevole. Per la riunione del 9 luglio verrà presentata una bozza del progetto di finanziamento della campagna da presentare ad enti pubblici e fondazioni bancarie.

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Il 25 giugno 2003 si sono riuniti per la prima volta i gruppi operativi della campagna.
Si è data notizia dell'omologazione da parte del Presidente Lula di 22 aree indigene su 23 richieste. L'unica ancora esclusa è la Raposa Serra do Sol ma ci sono impegni per la sua omologazione entro la fine di giugno. Altra notizia importante è la stesura definitiva del dossier di Silvia che sarà dato alle stampe (editrice EMI) e sarà pronto per l'autunno; il titolo definitivo del libro è "La freccia e il fucile" e parte degli incassi andranno al CIR.

Il gruppo Operativo economico, approfittando della presenza di Silvia, ha cercato di definire una strategia di intervento presso enti pubblici e/o privati per ottenere fondi. In una prima fase si tratterà di preparare un progetto per finanziare la campagna in brasile e le attività collegate (giornale, riunioni, viaggi a brasilia, ...) in seguito verrà presentato agli enti pubblici locali un progetto nato in Brasile e costruito tecnicamente da Movimondo. Inoltre Movimondo mette a disposizione un conto corrente bancario presso "Banca Etica" finalizzato ad iniziative per gli indigeni brasiliani. (gli estremi ci saranno comunicati al più presto). Si rimanda alla prossima riunione la stesura del progetto di finanziamento della campagna (intanto si traduce dal portoghese un documento di richiesta del CIR) e le altre eventuali iniziative di raccolta.

Il gruppo Operativo Politico era presente con 9 dei suoi 13 componenti.
Si è concordato sulla tesi che la raccolta firme non possa prescindere da un'azione di sensibilizzazione che sarà supportata dall'offerta regolare dei libri specialistici di P. Sabatini e di Silvia Zaccaria, non appena pronti.
Uno dei partecipanti ha parlato di una Mostra fotografica sulle popolazioni Yanomami, da lui allestita una decina di anni fa, che, previo un opportuno aggiornamento della parte didascalica, potrà essere disponibile in tempi abbastanza brevi.
Si sono individuati alcuni punti di aggregazione quali: Parrocchie, Unitre, Università Popolare, Unitalsi, Movimento di Taizè, Identità e Differenza ed altri eventuali, che verranno contattati per una possibile presentazione delle nostre tematiche. A tale proposito nasce l'opportunità di disporre di un breve testo di presentazione del problema che andrà stilato in modo sintetico ma sufficientemente informativo e modulato con sfumature diverse a seconda dell'ambiente a cui sarà rivolto. Si predisporranno alcune versioni da esaminare insieme e valutare
E' allo studio la eventualità di prendere contatto con Telesubalpina per possibili interventi di personaggi "carismatici".
E' stata data notizia che Silvia POCHETTINO - redattrice della rivista del CISV - già sensibilizzata al problema, si è dichiarata disponibile a scriverne sul periodico e su altre testate di associazioni di volontariato a cui regolarmente collabora. Si prenderà contatto con l'interessata.

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La riunione del 18 giugno 2003 ha visto la nascita di gruppi operativi finalizzati alla costruzione pratica della campagna.

Direttorio Nazionale: P. Silvano Sabatini, P. Francesco Bernardi, P. Antonio Rovelli, Carlo Miglietta, Moiola, Alberto Chiara, Silvia Zaccaria, Giovanni Pagliero.

Direttivo Co.Ro.: Carlo Miglietta, Paolo Guglielminetti, Fabia Bruschini, Giorgio Francia, Roberto Giacone.

Operativo Politico Co.Ro. (raccolta firme ed iniziative di divulgazione, animazione, ...): Francesco Moretti, Rubens Silva, Faletto, Poetto, Marinetti, Caruso, Giorgio Francia, Megardi, Zanchi, Giuseppina Ricciardi.

Operativo economico Co.Ro. (iniziative atte a raccogliere fondi per la campagna): Fabia Bruschini, Paolo Guglielminetti, Roberto Giacone.

Chiunque fosse intenzionato a partecipare può presentarsi al prossimo incontro.

Inoltre P. Francesco Bernardi ha confermato l'impegno da parte dell'istituto Missioni Consolata a partecipare attivamente alla campagna ed ha assunto in prima persona il ruolo di coordinatore nazionale. Le firme raccolte in questa prima fase della campagna sono state circa 13.000 e sono state inviate a Roraima per essere presentate al Ministro della Giustizia e alla Commissione dei Diritti Umani. Il prossimo incontro è fissato per mercoledì 25 giugno alle ore 21,00.

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Documenti:

Carissimi,

            dopo la riunione del 16 settembre del Comitato Nazionale della Campagna “Nòs existimos”, alcuni di noi hanno ritenuto necessario un incontro di approfondimento, avvenuto il 18 settembre. Erano presenti con me Roberto Giacone, Paolo Guglielminetti, Paola Manzi, l’antropologa Silvia Zaccaria, Giovanni Pagliero, Responsabile Ambiente per la Margherita in Piemonte, e Beppe Riccaboni, Magistrato.

            Il problema emerso è stato la “spendibilità” italiana della Campagna brasiliana, che raccoglie le istanze degli indigeni, dei contadini e degli emarginati delle città di Roraima (Brasile). A parte le posizioni di Silvia e di Paola, che giudicavano troppo localistica, particolaristica ed ecclesialmente connotata tale Campagna, gli altri convenivano sia sulla valenza tipologica e “profetica” che essa poteva avere anche per le altre realtà indigene del Brasile, sia sui caratteri di vera novità della Campagna stessa, che per la prima volta vede affiancati e non più contrapposti gli esclusi del mondo indigeno, i piccoli agricoltori e gli emarginati delle città.

            Il problema comune era però quale senso avesse chiedere un’adesione qui in Europa in appoggio a molte delle richieste della Campagna stessa, giudicate troppo generiche e aspecifiche, quali la riforma del sistema agricolo, la creazione di nuovi posti di lavoro, la lotta alla corruzione, problemi più o meno relativi a tutte le nazioni e non certo propri di Roraima. Qualcuno notava che è un po’ come se i Canadesi o i Pakistani si mobilitassero per raccogliere firme perché qui in Italia aumentino le prospettive di lavoro, cessi il malgoverno e si abolisca la mafia… Tale raccolta potrebbe addirittura essere controproducente agli obiettivi della Campagna stessa: se Lula si trovasse davanti tali richieste, giunte dall’Italia, paese non certo modello a livello di corruzione e impunità, avrebbe facile gioco a considerare inopportuna ingerenza il nostro intervento…

Che fare allora? Dopo lungo e accesissimo dibattito, si giungeva a un compromesso mediatorio sui seguenti punti:

1. la Campagna “Nòs existimos” è nata a Roraima e colà sta crescendo, addirittura forse trasformandosi in un vero “Movimento” se non addirittura in un “Partito” politico di tutti gli oppressi. E’ questo un evento importantissimo, forse una vera svolta epocale nella strategia non solo della lotta indigena ma di tutti i poveri di laggiù. Bisogna sostenere e appoggiare con ogni mezzo questa maturazione del mondo degli esclusi, che finalmente capiscono di essere tutti vittime dello stesso sistema, e si organizzano insieme per difendere i loro diritti. A tal fine:

a) occorre assolutamente aiutarli nella loro crescita (formazione del leaders, organizzazione incontri, diffusione degli obiettivi…): ecco quindi l’importanza del sostegno al Progetto economico della Campagna da loro propostoci, connotato soprattutto per  il mondo rurale e contadino.

b) ben venga quindi la raccolta firme più ampia possibile di sostegno all’appello da loro presentato, per far loro sentire un forte sostegno internazionale. Tali firme andranno presentate ai Promotori brasiliani della Campagna, perché li utilizzino come meglio credono nei confronti delle autorità governative locali e nazionali brasiliane. Perciò massimo impegno per raccogliere firme in Italia e in Europa, raccordando il problema di Roraima al generale tema della difesa diritti umani dei più poveri, della sopravvivenza e salvaguardia delle minoranze, della tutela dell’ambiente…

2. A livello però di Politici italiani ed Europei, non è sembrato possibile ai nostri consulenti politici (Giovanni Pagliero) e giuridici (Beppe Riccaboni) presentare il testo dell’appello della Campagna nella sua totalità e quindi nella sua genericità. Un’aggregazione di forze politiche può essere ricercata solo su tematiche riguardanti in maniera specifica la difesa dei diritti umani, essendo improponibili prese di posizione su istanze economiche particolari di Roraima (regolarizzazione fondiaria, aumento posti di lavoro…) o su questioni etiche locali (maggior moralità, cessazione dell’impunità…). Pertanto si ritiene che i Politici a livello locale (Comuni, Provincia, Regioni, Parlamento e Governo nazionale…) ed Europeo (Commissione e Parlamento europeo), possano essere coinvolti ad una presa di posizione solo su alcune delle istanze del documento base della Campagna, quelle più specifiche del Diritto Internazionale, quale la salvaguardia del diritto all’esistenza dei popoli. Pertanto le istanze generali della Campagna andrebbero riformulate in uno specifico documento da presentare ai Politici, documento che, sempre partendo dal testo base della Campagna formulato a Roraima e con la forza delle adesioni anche internazionali su di esso raccolte, enuclei le sole istanze per le quali i vari Politici possono esercitare davvero una pressione internazionale. Per il momento i presenti all’incontro individuavano essenzialmente le richieste del mondo indigeno: riconoscimento legale delle terre indigene, omologazione in area continua della terra indigena Raposa Serra do Sol,  approvazione del nuovo Statuto dei Popoli indigeni. Dubbi già nascevano sulla possibilità di   richiedere a livello internazionale la regolamentazione della militarizzazione delle aree indigene…

In ogni caso, si riteneva che un pool di politici, avvocati e magistrati a noi vicini si attivasse per vedere quali richieste della Campagna erano proponibili per pronunciamenti internazionali secondo le possibilità del Diritto internazionale stesso. Il testo potrebbe proprio essere formulato così: “Noi cittadini d’Italia e d’Europa, appoggiando le rivendicazioni della Campagna “Nòs existimos” degli indigeni, dei contadini e degli emarginati delle città di Roraima (Brasile), chiediamo ai Politici italiani ed europei di esercitare la massima pressione internazionale sul Governo e sul Parlamento brasiliano sui seguenti obiettivi:……”.

Crediamo che la suddetta distinzione tra il più ampio sostegno internazionale alla Campagna di laggiù, ottenibile con la raccolta firme e con il sovvenzionamento del Progetto economico da loro proposto, e la specificazione delle istanze compatibili con il Diritto Internazionale su cui attivare i Politici possa chiarire le perplessità nate nella Riunione nazionale del 16-9 e portaci tutti a continuare la Campagna con rinnovato slancio e più facili e sicuri obiettivi e possibilità d’azione.

Su questo vogliamo aprire un dibattito tra tutti i promotori e partecipanti alla Campagna stessa, che aiuti poi il Coordinatore nazionale Padre Francesco Bernardi a darci dritte operative definitive.

Non scoraggiamoci delle difficoltà, delle lentezze, delle incertezze: pensiamo sempre che è in gioco l’etnocidio di intere popolazioni, e la sopravvivenza di tanti poveri e derelitti…

Un affettuoso abbraccio a tutti

Carlo Miglietta

Torino, 20 settembre 2003

           

 

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